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Vi presento Eden

Dopo la morte delle mie cavie, avevo deciso che non avrei più avuto animali per un tempo indeterminato. In questi due anni e mezzo ho postato spesso sui social video e foto di cani e gatti, ma erano tutti animali di amici e parenti. Ho sempre avuto animali da quando avevo sei anni: gatti, criceti, cavie. Non avevo mai fatto un periodo senza, anche perché, prendermi cura di loro, mi da una vera soddisfazione: per gli animali provo il vero amore incondizionato, quell’amore che ti rende felice semplicemente perché puoi donarlo, e non ti interessa avere nulla in cambio.

Ho amato tutti, ma ho notato che i rapporti più speciali si sono creati con gli animali che non mi sono cercata, ma che sono capitati nella mia vita, forse perché lo ha voluto il destino. È successo anche con lei, Eden.

Eden è arrivata un mesetto fa: ero in giardino a prendere il sole e ho scorso in lontananza questa macchietta bianca che mi studiava. Ho preso i croccantini per gatti, che ho sempre in casa per i randagi che passano in giardino a farmi visita. Ne ho versati un po’ a terra e mi sono allontanata, aveva paura e non si sarebbe avvicinata. Dopo che ha finito di mangiare, ne ho versati altri e questa volta sono rimasta li. Lei si è avvicinata timorosa, ha mangiato e poi, come segno di ringraziamento, si è strofinata a me per farsi accarezzare. Da quel momento è nata la nostra amicizia.

Viene qui tutti i giorni e ogni giorno si fida di più. Si lascia prendere in braccio e fa la pasta sulle mie gambe. Quando sono in giardino e lei mangia, si interrompe continuamente per cercare carezze, sembra quasi che voglia ringraziarmi. È una gattina molto docile, non si rivolta mai, non graffia, non morde, quando è spaventata da qualcosa, semplicemente si allontana e non si lascia toccare, ad esempio quando ho dovuto toglierle delle zecche: ho dovuto farlo tra una carezza e l’altra, senza farglielo capire. Per me è una novità perché le altre due gatte che ho avuto, non avevano grossi problemi a mordermi e graffiarmi. 😀

Di stare in casa non ne vuole sapere, se vede la porta chiudersi si agita e vuole uscire. Forse è nata libera e libera vuole rimanere. Io vivo in mezzo alle campagne e fortunatamente non ci sono grossi pericoli. Per ora ho preparato per lei un angolino tutto suo in giardino, ma di questo vi parlerò in un altro articolo. Vedremo in futuro se vorrà usufruire dei comfort della vita casalinga.

Presto la porterò dal veterinario per un controllo ed una eventuale sterilizzazione, sperando che non dia di matto una volta che dovrò chiuderla nel trasportino.

Qui passano tanti gatti randagi a sfamarsi, ma solo lei ha deciso di restare. Ci ho messo un po’ a sceglierle un nome e quando ho pensato ad “Eden” non ho avuto dubbi: è il suo nome. Eden come il giardino, quello dove trascorre la maggior parte del tempo, quello dove trova tutto ciò che le serve, cibo, amore e protezione. Eden come il luogo in cui è nata, il posto che da un anno è anche la mia casa e che ho scelto perché è un angolo di paradiso. Eden come la felicità che ha portato nel mio cuore con la sua presenza.